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cinemazero
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CAPITALISM: A LOVE STORY
CAPITALISMO E DEMOCRAZIA PER MICHAEL MOORE NON SONO SINONIMI
Un film di e con Michael Moore
... quanto è alto il prezzo che il popolo americano paga a causa della confusione operata tra il concetto di Capitalismo e quello di Democrazia? Per Moore i due
termini non coincidono anzi sono in più che netta opposizione soprattutto ora, dopo la crisi mondiale di cui tutti paghiamo le conseguenze... il tema è talmente serio che lo spazio per la risata non può che essere ridotto... In una società in cui può esistere un gruppo immobiliare che si autodefinisce gli Avvoltoi (il cui compito è acquistare a prezzi stracciati case già pignorate per poi rivenderle facendo profitti) e in cui la classe media vede falcidiati i propri beni primari dalla rapacità di banche prive di qualsiasi seppur remoto scrupolo, Moore non può sentirsi a suo agio... Moore, da vero americano, auspica un ritorno al passato perché
la parola futuro possa tornare ad avere un significato positivo... Non si tratta di 'comunismo' in questo film ma di diritti basilari che la ricerca sfrenata
del guadagno non può mai (in nessuna occasione e per nessun pseudo motivo di 'interesse generale') calpestare. Moore porta come esempio positivo, tra le altre, la nostra Costituzione. Faremmo bene ogni tanto a rileggerla. Magari dopo avere visto Capitalism: A Love Story.
Venerdì 30 OTTOBRE 2009
SalaGrande – 19.45-22.00 CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore ...in una società in cui può esistere un gruppo immobiliare che si autodefinisce gli Avvoltoi (il cui compito è acquistare a prezzi stracciati case già pignorate per poi rivenderle facendo profitti) e in cui la classe media vede falcidiati i propri beni primari dalla rapacità di banche prive di qualsiasi seppur remoto scrupolo, Moore non può sentirsi a suo agio... Moore, da vero americano, auspica un ritorno al passato perché
la parola futuro possa tornare ad avere un significato positivo...
Sala Pasolini – 16.30-19.00-21.30 IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke ... è un film che illustra «un sistema di educazione dal quale è emersa la generazione nazista»... Attirato dalle dinamiche della perversione, Haneke (studioso di filosofia, psicologia e regista di teatro) realizza un film collettivo composto di quadri fissi, una sequenza di fatti ordinari disturbati da strani, perturbanti episodi in un crescendo di misteri e orrori inspiegabili...
SalaTotò – 17.00 LEBANON di Samuel Maoz... Straordinaria sofferta opera «prima» di Samuel Maoz che parte come Valzer con Bashir da un dato autobiografico.
Il film vincitore a Venezia c' è, l' inferno buio della guerra vissuto claustrofobico all' interno della «pancia» del carro armato dove sono asserragliati quattro militari israeliani, guerra in Libano 82. Come in Belva di guerra di Reynolds, si producono laceranti ferite anche morali: occhio nel mirino, sperduti nel buio, rimossi e
contagi arrivano intatti, la realtà fuori non esiste più.
SalaTotò – 19.00 BRUNO di Larry Charles... Bruno è un fashionista, un gay appassionato di moda e sfacciato conduttore d’un programma televisivo notturno: la sua ambizione è quella di diventare «l’austriaco più famoso al mondo dopo Hitler» e di appagare la ricerca di celebrità e amore. L’ironia si esercita sulle fasce internazionali di persone intelligenti, tolleranti, trendy fra cui Milano e la settimana della moda (da cui la troupe è stata cacciata!)...
SalaTotò – 21.00 DI ME COSA NE SAI di Valerio Jalongo INCONTRO CON IL REGISTA ... Un documento struggente e pieno di informazioni, questo di Jalongo che racconta com'era bello e ricco il nostro cinema non solo negli anni '60 ma negli anni '70. Sveglia il passato trionfale di Bellocchio e Pasolini sui multiplex periferici d'oggi
con un discorso politico: Silvio Berlusconi fa il critico tv e Federico Fellini inveisce, con spirito, contro gli spot nei film, mentre la fine della monosala è la fine di una cultura e civiltà del cinema.
Cinema ZANCANARO/Sacile – 19.30-21.30 BASTA CHE FUNZIONI di Woody Allen. Di nuovo a New York, in una commedia divertentissima e desolata Woody Allen si affida a un altro se stesso: più giovane (62 anni), zoppo, scostante professore universitario in pensione, sentenzioso, nevrotico e sarcastico. Ospita in casa sua una ventenne bionda molto carina, senzatetto arrivata dalla provincia, mette le cose in chiaro, la accompagna a conoscere la città, la sposa...
Sabato 31 OTTOBRE 2009
SalaGrande – 15.30 BAMBINI AL CINEMA. IL MIO VICINO TOTORO di Hayao Miyazaki ...In Totoro l'inventiva e la creatività di Miyazaki sono ai massimi livelli: la "famiglia" di Totoro, le piccole entità fatte di fuliggine, il soffice e sornione Gatto- Bus, l'incredibile intelligenza e poesia di alcune sequenze dimostrano il valore assoluto della pellicola. Una fiaba moderna, un film dichiaratamente per bambini ma dal quale, anche gli adulti possono e dovrebbero trarre insegnamento. Un'opera indispensabile, graziata, per una volta, da un adattamento italiano encomiabile.
SalaGrande – 17.30-19.45-22.00 CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore
SalaPasolini – 16.30-19.00-21.30 IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke
Sala Totò – 15.00 DI ME COSA NE SAI di Valerio Jalongo
Sala Totò – 17.00 LEBANON di Samuel Maoz
Sala Totò – 19.00 BRUNO di Larry Charles
Sala Totò – 21.15 NOTTE INQUIETA SPECIALE HALLOWEEN INGRESSO LIBERO . .. due ore di imperdibili animazioni horror, in un percorso che va dai meno conosciuti lavori “inquieti” di Walt Disney alle animazioni di Jan Svenkmajer e dei fratelli Quay; in mezzo cartoni animati pulp giapponesi, plastiline terrificanti e molto altro...
Cinema ZANCANARO/Sacile – 17.30 LE AVVENTURE DEL TOPINO DESPEREAUX di Sam Fell... è una vera favola moderna... ha un sottotesto molto alto e una morale di fondo... rimarrà come uno degli esperimento più peculiari ed intriganti del suo genere... Tanto tempo fa nel reame di Doremi nasce un topo diverso. Tutti gli altri topi, pavidi e costantemente impauriti, lo chiamano "coraggioso" in realtà Despereaux è solo curioso, talmente tanto da superare la naturale paura che identifica la sua razza...
Cinema ZANCANARO/Sacile – 19.30-21.30 BASTA CHE FUNZIONI di Woody Allen.
Domenica 1 NOVEMBRE 2009
SalaGrande – 15.30 BAMBINI AL CINEMA. IL MIO VICINO TOTORO di Hayao Miyazaki
SalaGrande – 17.30-19.45-22.00 CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore
SalaPasolini – 16.30-19.00-21.30 IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke
SalaTotò – 15.00 DI ME COSA NE SAI di Valerio Jalongo
SalaTotò – 17.00 LEBANON di Samuel Maoz
SalaTotò – 19.00-21.00 BRUNO di Larry Charles
Cinema ZANCANARO/Sacile – 15.30 BAMBINI AL CINEMA. LE AVVENTURE DEL TOPINO DESPEREAUX di Sam Fell
Cinema ZANCANARO/Sacile – 17.30-19.30-21.30 BASTA CHE FUNZIONI di Woody Allen.
Lunedì 2 NOVEMBRE 2009
SalaGrande – 19.45-22.00 CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore
SalaPasolini – 16.30-19.00-21.30 IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke
SalaTotò – 17.00 DI ME COSA NE SAI di Valerio Jalongo
SalaTotò – 19.00 LEBANON di Samuel Maoz
SalaTotò – 21.00 BRUNO di Larry Charles
Martedì 3 NOVEMBRE 2009
SalaGrande – 19.45-22.00 CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore
SalaPasolini – 16.30-19.00-21.30 IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke
SalaTotò – 17.00 DI ME COSA NE SAI di Valerio Jalongo
SalaTotò – 19.00 LEBANON di Samuel Maoz
SalaTotò – 21.00 BRUNO di Larry Charles
Mercoledì 4 NOVEMBRE 2009
SalaGrande – 19.45-22.00 CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore
SalaPasolini – 16.30-19.00-21.30 IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke
SalaTotò – 17.00 DI ME COSA NE SAI di Valerio Jalongo
SalaTotò – 19.00 LEBANON di Samuel Maoz
SalaTotò – 21.00 BRUNO di Larry Charles
Mediateca Pordenone - ore 20.45 LO SGUARDO DEI MAESTRI: PASSION GODARD. HISTOIRE(S) DU CINÉMA (T.L.: STORIA/E DEL CINEMA). INGRESSO LIBERO
Giovedì 5 NOVEMBRE 2009
SalaGrande – riposo
SalaPasolini – 16.30-19.00-21.30 IL NASTRO BIANCO di Michael Haneke
SalaTotò – 16.15-18.15 CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore
Sala Totò 20.45 LO SGUARDO DEI MAESTRI: PASSION GODARD - IL DISPREZZO di Jean-Luc Godard.... L'attraente moglie francese di uno sceneggiatore italiano disprezza il marito, troppo arrendevole ai compromessi con il produttore americano che l'ha scritturato per salvare un film diretto da un regista tedesco,
Fritz Lang. Tratto dal romanzo (1954) di Alberto Moravia e maciullato nell'edizione italiana dal produttore Carlo Ponti, è un film imperniato sul rapporto classicità-modernità. Godard stravolge Moravia, criticandolo. Il suo talento lampeggia e s'impone, nonostante i tagli...
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